Sant'Agostino, Sandro Botticelli, Chiesa di Ognissanti
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giovedì 12 luglio 2012
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lunedì 25 giugno 2012
domenica 24 giugno 2012
domenica 25 marzo 2012
Land art: Spiral Jetty di Robert Smithson
Il termine Land art è stato coniato nel 1969 da Gerry Schum e sta ad indicare il lavoro di alcuni artisti, soprattutto anglosassoni e statunitensi, che a partire dagli anni '70 sono intervenuti sul paesaggio naturale per creare nuove forme d'arte (mi verrebbe da dire "altre forme d'arte"). Con la land art l'arte esce al di fuori delle gallerie e dei musei e addirittura supera il concetto classico di arte, intesa come imitazione della natura, in quanto ci troviamo di fronte alla natura stessa plasmata dalle mani dell'uomo.
Nella land art i deserti, le montagne, i campi, i fiumi e i laghi (come nel caso dell'opera di Smithson) diventano sconfinate e gigantesche tavolozze attraverso cui l'arte cessa di essere oggetto per ritornare ad essere pure espressione di ciò che già esiste.
Tra gli esponenti più brillanti di questo movimento c'è sicuramente Robert Smithson che nel 1970 creò questa meravigliosa "opera" (ha ancora senso parlarne in questi termini?) nel Grande lago salato dello Yutah che s'intitola Spiral Jetty. Smithson per realizzarla ha utilizzato solamente ciò che aveva a portata di mano, ovvero pietre, sabbia e cristalli di sale. L'opera ha un diametro di 450 metri e per essere pienamente apprezzata deve essere "vista" dall'alto. La particolarità di quest'opera è che scompare e riappare a seconda del livello dell'acqua del lago: quando fu realizzata il livello dell'acqua era particolarmente basso e l'opera rimase visibile per molto tempo, poi un successivo innalzamento dell'acqua la sommerse per parecchi anni. Nel 2010 l'opera era di nuovo visibile per scomparire di nuovo nel giugno del 2011. Altra caratteristica dell'opera è la stretta interconnessione con gli organismi viventi del lago, quali alghe e batteri, che conferiscono all'acqua un particolare colorito rossastro violaceo che mette in risalto la forma concentrica dell'opera creata dalla sabbia e dai cristalli di sale.
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| Picture by Ray Boren |
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| Picture by George Steinmetz |
Non so spiegare cosa provo esattamente guardando queste immagini, ma forse la sensazione che meglio si avvicina è lo stupore e un vago senso di ipnosi. Esiste anche un filmato dell'epoca realizzato dallo stesso artista ed un timelapse girato da qualche fortunato visitatore
venerdì 14 ottobre 2011
RABARAMA: Anticonforme, altre sculture
Giuro che questi sono gli ultimi scatti che pubblico delle sculture di Rabarama! La mostra si è conclusa lo scorso 30 settembre. La location è l'area delle Pagliere, proprio dietro il Giardino di Boboli.
domenica 2 ottobre 2011
giovedì 8 settembre 2011
Incinta e Costellazioni, due opere di Rabarama
Le due statue monumentali di Rabarama (al secolo Paola Epifani) esposte in Piazza Pitti a Firenze (10 giugno-30 settembre 2011). Delle polemiche che ci sono state tra l'artista e l'assessore alla cultura Giuliano Da Empoli non mi importa un fico secco: le opere della Rabarama mi piacciono un casino e viste dal vivo sono ancora più imponenti e suggestive e poi mi ricordano un periodo pazzesco della mia vita in cui non dormivo e invece di contare le pecore guardavo Telemarket (lo so, è da sfigati, ridete pure). Per ora ho visto solo queste due, ma spero di vedere anche le altre nei giorni a venire...
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